C’è una cosa che nessuno dice apertamente agli Ecommerce che stanno andando bene. Il fatturato sale. Gli ordini aumentano. I numeri, guardandoli velocemente, sembrano positivi. Ma il margine? Quello è un’altra storia.
Perché nel frattempo i costi stanno aumentando:
- A febbraio 2026 le materie prime europee sono salite del +2,3% mese su mese, spinte soprattutto dalle quelle energetiche, a +6,8% (Fonte Pricepedia)
- Negli ultimi 3 anni, sono aumentati i costi sulle principali piattaforme advertising: il CPM su Meta Ads è passato da 1,84$ a 2,66$, mentre su Google Ads è salito da 1,27$ a 4,12$. (Fonte Gupta Media CPM Tracker)
- Lo scorso anno le Poste Italiane hanno aumentato le tariffe di spedizione (Fonte Poste Italiane)
- Il rinnovo del contratto del trasporto merci ha portato aumenti nei costi sostenuti dai corrieri (Fonte Confartigianato)
- Dal 1° maggio 2026, sparisce Posta1, uno dei servizi più usati da molti ecommerce per spedizioni leggere, rapide e tracciabili: spedire costerà di più. (Fonte Open.online)
Poi c’è il contesto internazionale. La tensione in Medio Oriente, con il conflitto che coinvolge l’Iran, aumenta l’incertezza e rimette pressione su energia, costi e supply chain.
Il risultato pratico è questo: ogni ordine che gestisci oggi ti costa di più di quello che costava un anno fa. Se la tua strategia non è cambiata, il tuo margine si sta comprimendo. Silenziosamente, ordine dopo ordine.
E stare fermi, in un mercato che si muove contro di te, non è una pausa. È una scelta. Una scelta che si paga — mese dopo mese. Non serve stravolgere tutto. SERVE SMETTERE DI STARE FERMI:
1). Testa nuovi canali di acquisizione
Per non dipendere sempre dagli stessi e subire l’aumento dei costi senza alternative.
2). Ripensa la tua strategia
Perché continuare a fare le stesse cose, in un mercato cambiato, raramente funziona.
3). Tieni monitorata la concorrenza
Per capire chi sta comprimendo i margini, chi sta spingendo sugli sconti e chi invece si sta muovendo meglio.
4). Rivedi i budget
A volte vanno aumentati. A volte spostati. Ma quasi mai ha senso lasciarli identici solo per inerzia.
5). Crea dashboard per leggere meglio i dati
Non solo fatturato e ROAS. Serve vedere il margine, il CAC, l’incidenza logistica, la resa per canale e per prodotto.
6). Lavora sulle leve che proteggono il profitto
Definisci un Growth Plan che coinvolge CRO, AOV, bundle, pricing, retention e frequenza di riacquisto.
Quindi, la domanda giusta non è “sto crescendo?”. È “sto guadagnando di più — o sto solo lavorando di più per guadagnare di meno?” Se hai anche solo un dubbio sulla risposta, è il momento di guardare i numeri insieme.
Prenota una call per capire dove si sta erodendo il tuo margine e cosa iniziare a fare da domani.

