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AI, Outbound e Inbound Marketing per generare clienti B2B

C’è una frase che sentiamo spesso quando incontriamo gli imprenditori di piccole e medie imprese:

“I clienti ci arrivano col passaparola.”

 

Il passaparola è fondamentale e funziona, ma non si comanda!

 

Non decidi tu quanti referral arriveranno questo mese. Non puoi accelerarlo quando serve fatturato. E non puoi pianificarci sopra la crescita. Il risultato lo conosci: un mese buono e poi due mesi di scarsi.

 

Non si tratta si sfortuna. Manca un sistema:

  • Scrivi un post su LinkedIn
  • Un articolo sul blog ogni tanto
  • Qualche campagna Ads
  • Fai delle chiamata a freddo

 

Sono attività scollegate, che non si parlano tra loro. E i costi di marketing salgono.

Secondo snov.io, le aziende B2B destinano in media il 37% del budget marketing alla lead generation. Eppure solo il 3,6% del traffico diventa un contatto.

 

Un altro aspetto da considera è che l’80% delle vendite non si chiude al primo contatto: servono almeno 5 follow-up. Serve quindi un sistema strutturato che trasformi lead in clienti.

 

Per questo abbiamo preparato una nuova video guida gratuita sulla Lead Generation.

 

👉 Scopri come generare clienti B2B con Outbound, Inbound e AI.

 

 

Video Guida Lead Generation B2B

 

 

Digital Marketing News

Le ultime news dal mondo Digital

 

Google porta il checkout dentro AI Mode e Gemini

Google ha iniziato ad abilitare l’acquisto diretto in AI Mode e nell’app Gemini per i merchant Shopify idonei, grazie allo Universal Commerce Protocol. Per ora la funzione è disponibile solo per merchant con sede negli Stati Uniti che vendono a clienti americani.

 

L’attivazione è automatica per gli store idonei, ma si può disattivare da Canali di vendita > Agentic.

 

Da tenere d’occhio il tracciamento: nel checkout diretto non sono supportati alcuni elementi, tra cui i pixel personalizzati e il tracciamento client-side di Google Analytics.

 

Fonte: Searchengineland.com

 

 

L’AI convince gli utenti a non comprare

Secondo una nuova ricerca Semrush su oltre 2.300 adulti americani, circa 8 utenti su 10 che usano i chatbot per lo shopping online hanno rinunciato ad almeno un acquisto dopo aver letto le informazioni fornite dall’AI.

Le recensioni pesano molto: se il chatbot riporta opinioni negative o contrastanti, oltre l’85% degli utenti AI diventa meno propenso a comprare.

 

Nemmeno la pubblicità dentro i chatbot risolve il problema. Garantisce visibilità, ma non controlla cosa l’AI risponderà quando l’utente chiede se il prodotto vale davvero il prezzo.

 

Fonte: Martech.org

 

 

AI Mode riduce i clic verso i siti (e la soddisfazione degli utenti)

Un esperimento su 1.100 utenti americani ha forzato le ricerche Google in AI Mode per una settimana.

Risultato: la quota di ricerche che portano a un sito esterno è scesa di 18,8 punti percentuali.

 

Gli utenti coinvolti hanno anche riportato meno soddisfazione, meno senso di controllo e meno fiducia in Google. In più, una parte di loro ha iniziato a usare motori alternativi come Bing, DuckDuckGo o Yahoo.

 

Lo studio ha dei limiti: è durato solo 7 giorni e AI Mode era imposto come modalità predefinita.

 

Fonte: Searchengineland.com

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